Fed, Rosengren: i rialzi dei tassi potrebbero essere 4 nel 2017
Il presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren, ritiene che i rialzi dei tassi che la banca centrale Usa metterà in campo quest’anno saranno ben quattro; ciò sarebbe dovuto “alla forza dell’economia” americana, tale da “giustificare una normalizzazione meno regolare dei tassi d’interesse”. Rosengren lo ha comunicato in un discorso scritto che sarebbe stato consegnato al Boston Economic Club. La Fed sarà più aggressiva perché sono già visibili i segni di “un’economia potenzialmente in surriscaldamento”.
“Se l’economia diventa troppo calda, ciò potrebbe richiedere un aggiustamento meno graduale della politica monetaria, la quale potrebbe mettere a rischio i significativi progressi che l’economia e il mercato del lavoro hanno fatto dalla Grande Recessione”. Da un lato l’inflazione si sta avvicinando al target del 2% mentre una mancanza di lavoratori qualificati potrebbe condurre all’innalzamento dei salari.
Il dollaro, in seguito alle dichiarazioni di Rosengren ha raggiunto i massimi di giornata; al momento il dollaro guadagna lo 0,5% sull’euro (quest’ultimo vale 1,075 dollari)
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.