Borse asiatiche ignorano Wall Street, chiudono seduta in rialzo
Nonostante la chiusura incerta di Wall Street, che sconta lo stallo della votazione sull’ObamaCare, la Borsa di Tokyo e le altre borse asiatiche, si lasciano alle spalle seduta col segno più.
Il listino nipponico ha ignorato una serie di dati macro deludenti, come quello sul leading indicator e sul PMI manifatturiero, che segnalano un rallentamento economico in Giappone. L’indice Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,93% a 19.262 punti, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,89% a 1.194 punti. Più fiacca Seul (-0,17%).
Positive le borse cinesi, con Shanghai che guadagna lo 0,62% e Shenzen lo 0,37%, mentre Taiwan arretra dello 0,28%.
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Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla parità in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori
Emirates Telecom, noto anche come e& Group, ha firmato un accordo vincolante con Vega, un veicolo di acquisizione del gruppo Niel, per vendere la sua intera partecipazione in Vodafone. La vendita coinvolgerà 3,94 miliardi di azioni ordinarie e genererà proventi in contanti di circa 21,8 miliardi di dirham.
Bayer ha ceduto una quota di minoranza del suo ramo contraccettivi ad Apollo Global Management per 3 miliardi di euro, utilizzando i fondi per migliorare la struttura del capitale. L’azienda mantiene il controllo operativo completo della divisione farmaceutica.
Apollo Global Management ha presentato un’offerta di 715 pence per azione per EasyJet, superando la proposta di Castlelake. Questa mossa inaspettata apre una competizione tra i due fondi d’investimento statunitensi per il controllo della compagnia aerea britannica.