Usa, scorte imprese commerciali crescono a gennaio
Gli inventari commerciali degli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,3% a gennaio sulla scia delle maggiori richieste da parte dei dealer di automobili: lo si apprende da una nota del Dipartimento del Commercio Usa, che ha aggiunto come le vendite siano salite di un più contenuto 0,2%.
Relativamente al settore auto gli inventari a gennaio sono lievitati del 2%; ciò è dovuto al balzo nelle vendite di automobili sperimentato nel mese di dicembre (+2.1%).
Il valore degli inventari del settore auto è, nel confronto anno su anno, più ampio del 9,3%; la variazione tendenziale complessiva resta positiva del 4%.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo