Usa: creati 235 mila posti di lavoro, disoccupazione al 4,7%
Buone ma non eccezionali notizie per il mercato del lavoro americano. Gli Stati Uniti hanno creato 235 mila posti di lavoro a febbraio, facendo meglio del previsto, con il tasso di disoccupazione che è sceso al 4,7%. Anche i salari orari sono aumentati, del 2,8% su base annuale. Il tasso della partecipazione alla forza lavoro è salito al 63% dal 62,9% di gennaio.
Il dollaro Usa scivola in rosso e al momento l’indice che misura la prova del biglietto verde su un paniere di valute rivali cala dello 0,21% a 101,64 punti. I future sull’S&P 500 guadagnano invece terreno, estendendo i rialzi sopra il livello di +0,4%. Il caso per un rialzo dei tassi della Federal Reserve esce rafforzato dagli ultimi dati macro, ma secondo il gestore di Janus Capital Bill Gross l’incremento di posti di lavoro negli Stati Uniti difficilmente proseguirà a questi ritmi.
Breaking news
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
Annunciato un piano di investimenti da un miliardo di dollari in Italia nei prossimi cinque anni