Fillon stabile nei sondaggi, anche dopo l’iscrizione al registro degli indagati
La campagna elettorale di Francois Fillon, dopo l’ultima tegola di ieri riguardante la sua iscrizione nel registro degli indagati per il caso del lavoro fittizio della moglie, prosegue come se nulla fosse. Almeno a quanto si evince dagli ultimi sondaggi quotidiani Opinionway che non mostrano fra ieri e oggi molte differenze nelle intenzioni di voto dei francesi.
Al primo turno Marine Le Pen conduce col 25% (stesso livello di ieri) seguita da Emmanuel Macron (23%, due punti in meno di ieri) e da Francois Fillion, al 21% invariato.
Al secondo turno il confronto con Le Pen è di 63-37% per Macron e di 60-40 nel caso il contendente al ballottaggio sia Fillon.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo