Moody’s: politiche di Trump mettono a rischio la crescita globale
Il Pil dei paesi del G20 segnerà un espansione del 3% nel 2017 e nel 2018, in espansione rispetto al +2,6% del 2016.
Lo sostiene Moody’s, sottolineando il contributo della crescita delle economie emergenti pari al 4,8% e dell’1,9% di quelle avanzate. Nonostante l’accelerazione prevista, l’agenzia di rating sottolinea che la crescita globale rischia di essere intaccata da “cambiamenti significativi” nelle politiche degli Stati Uniti, da quelle commerciali a quelle relative all’immigrazione.
Come evidenziato da Elena Duggar, associate managing director di Moody’s,
“tra i rischi principali all’economia globale c’è il fatto che un cambiamento significativo verso il protezionismo nella politica commerciale Usa potrebbe pesare sui flussi commerciali globali e danneggiare la ripresa dell’economia globale”.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.