Eurozona: accelera l’inflazione vicina al target della BCE
BRUXELLES (WSI) – Accelera l’inflazione nell’eurozona. Secondo quanto rende noto l’Eurostat, il tasso annuale è passato dall’1,1% di dicembre all’1,8% di gennaio, vicino alla soglia del 2% della Bce.
A gennaio 2016 l’inflazione era ferma allo 0,3% poi ha cominciato a salire a settembre (0,4%) di mese in mese fino ad arrivare a dicembre e ai dati di oggi. A trainare l’aumento dei prezzi energetici e in parte dei prodotti alimentari non trasformati. Rimane bassa invece l’inflazione annuale all’1,0% ma in aumento rispetto allo 0,5% di dicembre e allo 0,1% stabile dei quattro mesi precedenti.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo