Pentagono, gli Usa non sono pronti a collaborare militarmente con Mosca
Il capo del Pentagono, James Mattis, ha dichiarato che per il momento gli Stati Uniti non sono pronti per collaborare militarmente con la Russia; le dichiarazioni seguono l’annuncio del ministro della difesa russo, Sergei Shoigu, sul fatto che “è pronta per ristabilire la cooperazione con il Pentagono”.
“In questo momento non siamo nella posizione di collaborare a un livello militare con la Russia”, ha affermato Mattis durante l’incontro Nato svolto a Bruxelles, “ma i nostri leader politici si incontreranno e cercheranno di trovare un terreno comune o una via d’uscita”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo