Padoan: debito scenderà, usare tutte le leve. No comment su banche venete
“Dopo anni di crescita vertiginosa il debito pubblico si è stabilizzato e comincerà a scendere perché la politica di bilancio dell’Italia è una delle più virtuose in Europa. Tutte le leve, compresa quella delle privatizzazioni, sono leve importanti che devono essere usate”. Così ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, nel corso di una conferenza stampa dell’Ocse.
Una frase che sembra essere indirizzata al sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, che ha espresso più di un dubbio sulla decisione di collocare sul mercato la quota del 30% di Poste Italiane in mano al Tesoro.
Sulla questione delle banche venete Padoan ha scelto il “no comment”: “Non commento casi specifici, il meccanismo di ricapitalizzazione precauzionale richiede che ci sia la richiesta spontanea da parte degli istituti di credito che possono avvalersi del meccanismo”. In ogni caso, Padoan ha ribadito l’invito, alle banche, “in un contesto di miglior clima, a fare sforzi spontanei, decisi autonomamente, per liberarsi delle sofferenze e a far crescere il capitale per permettere di fare profitti”.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.