Effetto Brexit, Commissione Ue: crescita Pil quasi dimezzata entro il 2018
Fuori dall’Eurozona, la Commissione Ue prevede che l’economia del Regno Unito rallenterà in modo sostenuto con lo sviluppo delle negoziazioni per la Brexit. Si prevede una crescita del Pil britannico in rallentamento all’1,5% dal 2% del 2016, fino a +1,2% nel 2018. Dal 2016 al 2018, insomma, l’economia UK dimezzerà quasi il suo tasso di crescita.
In ogni caso, l’indebolimento dell’economia al ritmo dell’1,5% nel 2016 è migliore rispetto a quanto precedentemente atteso, ovvero a un ritmo di appena +1%.
La Commissione Ue ammette di fatto che il voto sulla Brexit ha avuto un impatto minore rispetto a quanto atteso in precedenza, anche se le reali conseguenze “devono ancora dispiegare tutti i loro effetti”.
Sempre sul Regno Unito, la Commissione Ue prevede un aumento del tasso di inflazione al 2,5% quest’anno, sulla scia della debolezza della sterlina.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci giĂ in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltĂ in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metĂ dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.