Grecia, raggiunta linea comune dei creditori internazionali
Il fronte dei creditori internazionali si è riunito oggi, a dispetto delle rotture dei giorni scorsi, per sbloccare la nuova porzione di aiuti alla Grecia: un nuovo flusso di credito da 7 miliardi di euro. La riunione è stata convocata dal presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem e vi hanno preso parte il ministro delle Finanze olandesi, il suo omologo greco, Euclides Tsakalotos, il direttore generale degli Affari economici comunitari, Marco Buti, il direttore dell’Esm (Fondo Salva-stati) Klaus Regling e i rappresentanti della Bce e del Fmi. Era proprio quest’ultima istituzione internazionale ad aver posto seri dubbi sulla sua futura partecipazione a sostegno della Grecia, avendo giudicato gli obiettivi posti a condizione dei finanziamenti come troppo restrittivi e irrealistici per l’economia ellenica. Il Fondo diretto da Christine Lagarde, aveva dunque proposto nuovi tagli del debito e la riduzione dei target sul surplus primario (tanto è maggiore quest’ultimo, tanto è più severo il regime di austerità fiscale).
Una linea comune sugli aiuti è stata inviata oggi a Bruxelles, mentre i rendimenti dei bond greci tornano a scendere.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.