Eni, maxicorruzione in Nigeria: Descalzi e Scaroni rischiano di andare a processo
I pm che indagano sul caso di corruzione internazionale che vede coinvolta l’Eni in Nigeria hanno chiesto il rinvio a giudizio per l’ad Claudio Descalzi e il suo predecessore, Paolo Scaroni, i quali ora rischiano di finire sotto processo. I fatti si riferiscono al miliardo e 92 milioni di dollari che Eni avrebbe sborsato in cambio della concessione Opl-245 da parte del governo nigeriano. Grazie a quest’operazione sarebbe stato possibile avviare l’esplorazione petrolifera al largo del Paese africano. Secondo gli inquirenti l’importo pagato da Eni avrebbe raggiunto l’intero valore della commessa in questione.
Il titolo Eni sottoperforma a Piazza Affari con un calo del 2,11% a 13,9 euro.
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Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.