Intesa SanPaolo, crescita a due cifre per gli utili nel 2016
L’esercizio 2016 si chiude con un utile netto in aumento del 13,54% a 3,111 miliardi di euro per Intesa SanPaolo. Escludendo i contributi e altri oneri legati al sistema bancario il profitto si sarebbe attestato a 3,67 miliardi, più dei 3,091 miliardi accumulati nel 2015.
Agli azionisti spetterà un dividendo pari a 0,178 euro per titolo ordinario. Il flusso dei crediti deteriorati è in forte calo (-46%) e il rapporto costi/entrate è del 51%, il che porta l’amministratore della banca Carlo Messina a dichiarare che Intesa SanPaolo è uno degli istituti di credito più efficienti in Europa.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.