Intesa SanPaolo: “Nessuna offerta di scambio per Generali”
MILANO (WSI) – Non è prevista alcuna offerta di scambio su Generali. Così dice un portavoce di Intesa SanPaolo, mettendo a tacere le voci di una scalata della banca alla compagnia di Trieste.
“Intesa Sanpaolo smentisce seccamente che la banca stia studiando un’offerta di scambio per Generali”.
I titoli di Intesa SanPaolo guadagnano quasi due punti percentuali in Borsa (segui live blog) dopo che il gruppo ha precisato inoltre che un’alleanza industriale con la compagnia di assicurazioni Generali è solo l’oggetto di un ‘case study‘.
Secondo gli analisti di Equita SIM dalla nota si evince che nel brevissimo termine non sono attesi sviluppi e che Intesa ha diverse opzioni sul tavolo, fra cui – probabilmente – un’offerta di scambio 100% in azioni e un’offerta mista azioni e cash (come anche riportato dai media).
L’ipotesi di base della SIM è per “un’offerta sul 60% di Generali a 19 euro con 8 euro” pagati in contanti. In questi termini l’operazione dovrebbe comportare una riduzione del tasso patrimoniale CET1 all’11%.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.