Gentiloni: l’Italia non rischia procedura d’infrazione
Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni ha rassicurato che l’Italia, la cui manovra economica è stata oggetto di note critiche da parte dell’Ue, non rischia di incorrere nella procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo.
“Non descriverei questa questione delle procedure di deficit eccessivo come commissariamento, non per sottovalutarne le implicazioni”, ha detto il premier al termine della riunione di governo a Palazzo Chigi. “Non siamo in quella procedura: l’Italia ha deciso da sempre di rispettare le regole e di non entrare nella procedura di deficit eccessivo nel quale sono un grandissimo numero di Paesi Ue. L’Italia non fa parte di questo gruppo”.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo