Siemens alza outlook 2017 dopo bilancio. Titolo in rally a Francoforte
Siemens ha rivisto al rialzo l’outlook del 2017, dopo che i progetti sulle energie rinnovabili e i servizi digitali hanno contribuito al rialzo degli utili, nel primo trimestre, a un ritmo superiore alle attese. Il colosso tedesco attivo nel ramo dell’ingegneria ha tuttavia reso noto che gli ordinativi stanno iniziando a rallentare il passo.
Gli utili del primo trimestre sono saliti su base netta del 25% a 1,9 miliardi di euro, ben al di sopra degli 1,37 miliardi di euro attesi dal consensus. In particolare i profitti della divisione industriale sono balzati del 26% a 2,5 miliardi, meglio dei 2,15 miliardi attesi.
Nel complesso, il fatturato di Siemens è cresciuto dell’1%, a 19,1 miliardi, a fronte tuttavia di una flessione degli ordini del 14% su base annua e su base comparata.
La conglomerata tedesca ha comunque comunicato di prevedere un utile per azione, nel 2017, compreso tra 7,20 e 7,70 euro, in rialzo rispetto alle precedenti stime su profitti tra 6,80Â e 7,20 euro per azione.
Il titolo Siemens balza alla borsa di Francoforte.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.