Elezioni Francia, abuso d’ufficio: candidato favorito Fillon e moglie sotto torchio
I coniugi Fillon sono stati sottoposti a un interrogatorio da parte degli inquirenti sul caso sul presunto lavoro fittizio di Penelope, moglie del candidato all’Eliseo del centro destra, in pole position per aggiudicarsi le elezioni presidenziali. Lo scandalo rischia di compromettere la sua campagna presidenziale e c’è anche chi, come il candidato di sinistra Jean-Luc Melanchon, prevede persino che Fillon tra un mese non sarà più il candidato dei conservatori.
Si è svolto e concluso ieri sera, in una località mantenuta segreta, l’interrogatorio dei coniugi Fillon, convocati nell’ambito dell’inchiesta sul presunto lavoro fittizio da assistente parlamentare di Penelope. Francois Fillon, vincitore delle primarie del centro destra, è secondo in media nei sondaggi, un punto dietro a Marine Le Pen (26% dei consensi) e quattro punti davanti al candidato indipendente di centro ed ex ministro dell’Econpmia Emmanuel Macron. Ma al secondo turno Fillon è il grande favorito.
In seguito alle rivelazioni del settimanale Le Canard Enchainé la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta preliminare per abuso d’ufficio e appropriazione indebita. Oggi ci sono state una serie di perquisizioni all’Assemblea Nazionale nel quadro delle indagini preliminari su quello che i media hanno battezzato il “Pénélopegate”: gli inquirenti sono giunti nella sede del parlamento francese per farsi consegnare dei documenti relativi al caso.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo