Bill Gates: sarà lui il primo “trilionario” della storia
Bill Gates, co-fondatore del colosso Usa Microsoft, sarà il primo trilionario della storia. E’ quanto risulta da Oxfam, network internazionale di associazioni che lavorano insieme contro la povertà globale. Si tratta dello stesso network che ha recentemente pubblicato un report da cui risulta che otto miliardari provenienti da diverse parti del mondo detengono una ricchezza pari a quella di quei 3,6 miliardi di persone che rappresentano la metà più povera della popolazione del mondo. Dallo stesso report, risulta che il mondo potrebbe avere il suo primo trilionario nell’arco dei prossimi 25 anni, quando Gates avrà 86 anni.
Oxfam fa notare che quando Gates lasciò Microsoft, nel 2006, il suo patrimonio netto era pari a $50 miliardi; entro il 2016, la ricchezza di Gates era già salita a $75 miliardi.
Come fa Oxfam a calcolare l’anno in cui Gates potrebbe diventare trilionario? I suoi ricercatori sono partiti dal presupposto secondo cui in media la crescita del patrimonio che interessa i ricchi sarebbe pari a +11% su base annua, dal 2009.
Al momento, stando alla classifica di Forbes. Gates avrebbe un patrimonio superiore agli $84 miliardi.
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Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.