Fitch: crescita lenta nell’eurozona, pesa il settore bancario
BRUXELLES (WSI) – Crescita più lenta nel 2017 per l’Eurozona secondo quanto reso dall’agenzia di rating Fitch nel suo ultimo Global credit outlook che stima un aumento dal +1,6% precedente al +1,4%.
L’anello debole è ancora una volta il settore bancario, dove si fanno i conti con elevate sofferenze specie in alcuni paesi, Portogallo e Italia in primis.
Si mettono meglio le cose invece per la crescita globale che subirà un rialzo del 2,9% dal 2,5% precedente e questo grazie alla ripresa degli investimenti in Usa, allentamento delle politiche nelle economie avanzate e la fine della recessione in Russia e Brasile. Crescita lenta ancora in Cina.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo