Leonardo, Moretti: Alitalia? “Per carità, non è nei miei pensieri”
Mauro Moretti, ad del gruppo Leonardo ha sonoramente escluso una sua possibile entrata nell’amministrazione di Alitalia: “Per carità… Ci siamo già interessati una volta. Magari se fosse stato fatto qualcosa allora. Alitalia non è nei miei pensieri”, ha dichiarato il manager a margine della consegna del Premio innovazione Leonardo.
Per quanto riguarda le prospettive del gruppo, Moretti ha parlato di un 2016 che verrà archiviato con “bellissimi risultati” con la “possibilità di pensare al futuro in maniera diversa”.
“Abbiamo cassa positiva e disponibilità finanziaria per quasi 2 miliardi”, ha detto Moretti, “Siamo in grado adesso di investire senza indebitarci avendo abbassato fortemente il debito di un paio di miliardi”. Moretti ha poi parlato dell’interesse che la società ha nei confronti di Piaggio Aero “Speriamo abbiano la possibilità di uscire dalle difficoltà che hanno. Al momento abbiamo solo un interesse per la parte motoristica”.
Il titolo Leonardo è in rialzo del 1,57% a 12,97 euro.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.