IBM batte attese, ma fatturato in calo per 19esimo trimestre consecutivo
IBM ha assistito al calo del fatturato per il 19esimo trimestre consecutivo. Tuttavia, stando a quanto riporta Reuters, la notizia positiva è che il colosso ha formulato stime sugli utili dell’anno fiscale 2017 migliori di quelle del consensus. Allo stesso tempo, gli investimenti effettuati sul cloud business e la decisione del gigante informatico di adottare un modello di servizi basato sugli abbonamenti hanno avuto un impatto sul margine operativo lordo, sceso nel quarto trimestre del 2016 di 1,8 punti percentuali, al 51%.
Riguardo al fatturato, IBM ha reso noto che nel trimestre terminato lo scorso 31 dicembre, la flessione è stata pari a -1,3%, a $21,77 miliardi, comunque a un livello migliore dei $21,64 miliardi attesi dagli analisti.
L’attivo per azione, escluse le voci straordinarie di bilancio, è stato di $5,01, al di sopra dei $4,88 per azione attesi dagli analisti.
Gli utili netti sono saliti a $4,50 miliardi, o $4,72 per azione, dai $4,46 miliardi, o $4,59 per azione del quarto trimestre del 2015.
Per l’anno fiscale 2017, IBM prevede un utile per azione di almeno $13,80, al di sopra dei $13,74 stimati in media dagli analisti.
Negli ultimi 12 mesi, le quotazioni di IBM sono salite +30,2%, outperformando il Dow Jones, che è salito del 23,2%. Dopo la diffusione del bilancio, il titolo ha fatto dietrofront, cedendo -2,5% a $162,70 nelle contrattazioni afterhours.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.