Mutui subprime Usa: Credit Suisse patteggia, pagherà multa da $5,28 miliardi
Credit Suisse ha siglato un accordo con le autorità Usa per archiviare l’inchiesta relativa alla vendita fraudolenta di bond garantiti da mutui prima dello scoppio della crisi del 2008. La banca svizzera, d’accordo con il dipartimento di Giustizia americano, verserà una somma pari a 5,28 miliardi di dollari come previsto in linea di principio già a dicembre.
Per la precisione, il gruppo bancario sborserà 2,48 miliardi di multa e fornirà inoltre un sostegno a chi ha siglato un mutuo ritrovandosi poi in difficoltà ad onorarlo per un valore di 2,8 miliardi. Così come Deutsche Bank, che si era accordata con le autorità Usa per il versamento di 7,2 miliardi di dollari, anche Credit Suisse ha ammesso di avere ingannato gli investitori.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.