M&A: boom Zodiac Aerospace. Titolo oltre +20% dopo accordo con Safran
Focus, riguardo al mercato M&A (merger and acquisition, ovvero fusioni e acquisizioni) sulla notizia dell’accordo con cui la francese Safran ha deciso di acquistare Zodiac Aerospace, anch’essa francese, per un valore di 8,5 miliardi di euro.
L’intesa darà vita al terzo fornitore al mondo di beni e servizi di primo livello utilizzati dall’industria aerospazionale, dunque a “un leader mondiale”, che avrà un fatturato da 21,2 miliardi.
Boom per il titolo Zodiac Aerospace, che balza di oltre +20% alla borsa di Parigi.
Safran aveva lanciato un’Opa amichevole su Zodiac Aerospace per un valore di 29,47 euro per azione, a premio del 26,4% rispetto al valore a cui le quotazioni di Zodiac hanno chiuso la sessione di ieri, del 18 gennaio del 2017.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.