Bankitalia: gli italiani sanno poco di temi finanziari
ROMA (WSI) – Italiani poco attenti ai temi finanziari almeno fino a quando non sono i diretti interessati. Secondo quanto reso noto da un’indagine di Bankitalia, insieme all’Ivass, Consob, Covip e la Fondazione per l’educazione finanziaria e il Museo del risparmio, gli italiani hanno un livello di cultura finanziaria tra i più bassi riscontrati nelle economie avanzate per adulti e stranieri.
Nel 2015 le autorità che hanno promosso l’indagine, insieme al MEF e al ministero dell’università hanno promosso una serie di iniziative di educazione finanziaria che sono risultate molto frammentarie e con un numero di partecipanti modesto, con meno di 1000 partecipanti in quasi i due terzi dei casi e solo un’iniziativa su dieci si è rivolta a più di 10mila partecipanti. Un risultato poco lusinghiero ma che può rappresentare “uno stimolo ad agire”, come sostiene il vicedirettore di Bankitalia Luigi Federico Signorini.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.