Gentiloni a Merkel: basta pretendere austerity solo dall’Italia
Paolo Gentiloni è arrivato a Berlino con un messaggio chiaro per la Germania: basta misure di austerity di rientro dei conti pubblici solo contro l’Italia. Nel primo incontro da premier dell’ex ministro degli Esteri con Angela Merkel i dossier sul tavolo del bilaterali erano numerosi, dall’immigrazione allo scandalo dieselgate di FCA fino alla crisi del settore bancario italiano. Il tema dei conti pubblici italiani (con la richiesta dell’Ue di una manovra correttiva) non è stato trattato nel vertice tra le delegazioni, ma i due capi di Stato hanno sicuramente affrontato l’argomento caldo nel loro faccia a faccia.
Non è un caso, infatti, se in conferenza stampa Gentiloni ha ribadito la posizione dell’Italia sulla vicenda: “Se c’è una questione su cui ci sentiamo in diritto di lamentarci, è che a volte vediamo una flessibilità a corrente alternata. Si è parlato di Europa a due velocità , a volte sembra di avere un’Europa su due rigidità , troppo rigida su alcune questioni, troppo flessibile su altre”. Ad esempio sul tema dell’immigrazione, su cui “se non c’è condivisone sarà molto difficile dare una risposta convincente”. Sui conti pubblici, ha assicurato, l’Italia ha fatto i compiti a casa e “non tornerà mai ad essere un Paese fiscalmente irresponsabile” ma l’Ue non può dare il segnale di operazioni di “piccolo cabotaggio” ed essere “molto rigida sui decimali dei bilanci e molto ampia su questioni fondamentali come ad esempio la questione migratoria”.
Proprio al tema dell’immigrazione e della situazione in Libia è stato dato molto spazio nel vertice. L’auspicio di Gentiloni è che “ci sia l’impegno a fare della questione migratoria la scommessa comune di tutta l’Unione europea. Non possono essere solo 3-4 Paesi a reggere il peso” perché “deve esserci un lavoro comune” ma “purtroppo non è ancora così”. Un augurio condiviso dalla Merkel, secondo cui “l’immigrazione non è un problema che riguarda singoli paesi ma tutta l’Unione Europea. Libera circolazione delle persone e trattato di Schengen si possono affrontare solo se si trova una soluzione al problema delle migrazioni”. In particolare “in Libia la situazione è difficile, quindi appoggiamo l’Italia nel contrasto all’immigrazione illegale”, ha assicurato la cancelliera.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.