Per prezzi alla produzione Usa un balzo che non si vedeva da due anni e mezzo
I prezzi alla produzione sono saliti in dicembre, con le pressioni deflative sul settore energetico che si stanno rapidamente attenuando negli Stati Uniti. I prezzi alla produzione sono saliti dello 0,3% il mese scorso, stando alle cifre pubblicate dal governo Usa. I risultati sono in linea con le previsioni degli economisti interpellati da MarketWatch, sito di informazione del gruppo editoriale proprietario del Wall Street Journal e dell’agenzia di stampa Dow Jones Newswires.
Rispetto a un anno fa, l’indice dei costi delle merci e dei beni prodotti in Usa è cresciuto di ben l’1,6%, il rialzo più marcato da settembre 2014. Se si escludono i fattori più volatili come energia, cibo e commercio, i prezzi sono cresciuti dell’1,7%.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrĂ venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.