Brexit, May renderà noti i piani di Londra a giorni. Schizza volatilità sterlina
Le notizie circa l’intervento sulla Brexit che la settimana prossima terrà il primo ministro Theresa May hanno innervosito i mercati valutari. Se da un lato il dollaro ritraccia è il balzo della volatilità a una settimana della sterlina a stupire per la sua intensità. L’indice della volatilità della divisa britannica è infatti balzato ai massimi da novembre.
Il 17 gennaio l’inquilina di orientamento conservatore di Downing Street, soprannominata Theresa Maybe da L’Economist per la sua strategia incerta sulla Brexit, renderà finalmente noti quali saranno i piani di Londra nei prossimi due anni di trattative con l’Ue. La volatilità misurata nell’arco di una settimana è salita in area 14,275. Come si vede nella tabella sotto della CNBC, sul Forex la sterlina si sta muovendo in maniera disordinata nei confronti delle tre valute rivali principali, dollaro, euro e yen. Guadagna sulle valute americana e giapponese, mentre è poco variata rispetto alla moneta unica.

Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play