Attentato di Berlino e parole Yellen affossano l’euro: minimi di 14 anni
Gli attentati di Berlino e l’intervento di Janet Yellen, numero uno della Federal Reserve, hanno svantaggiato l’euro, che è sceso ai minimi di 14 anni nei confronti del dollaro Usa nella notte asiatica. Mario Draghi ha allora avvertito le autorità Ue che un livello così basso della moneta unica è “rischioso” per la stabilità della regione.
L’euro, che aveva chiuso in area $1,0422 ieri, ha aperto in forte calo sui mercati valutari europei. La moneta unica scambia in area 1,0390 dollari dopo che nella notte nelle contrattazioni asiatiche ha toccato anche 1,0381 dollari, non lontano dai minimi dal 2002 pari a $1,0365, un minimo peraltro già testato il 15 dicembre.
Gli analisti di Ubs prevedono tuttavia che la moneta unica si rafforzi fino a tornare sugli 1,20 dollari nei prossimi 12 mesi. Nel suo report la banca svizzera cita la riduzione della mole del bazooka monetario della Bce (il cosiddetto tapering) come fattore che pone a favore dell’euro.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.