Alert di Draghi all’Ue: euro così debole è pericoloso
Dopo l’intervento di Janet Yellen, numero uno della Federal Reserve, il mercato ha punito l’euro che è sceso ai minimi di 14 anni nei confronti del dollaro Usa nella notte asiatica. Mario Draghi ha allora avvertito le autorità Ue che un livello così basso della moneta unica è “rischioso” per la stabilità della regione.
Draghi ha aggiunto che i tassi di interesse visti in crescita a livello globale e non solo negli Stati Uniti, se sono accompagnati da una carenza di riforme strutturali e da una politica Ue instabile formano una miscela pericolosa. Nella notte sui mercati asiatici l’euro ha sfiorato i minimi di 14 anni nei confronti del dollaro.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.