Mediaset, Vivendi continua la scalata, vuole salire al 30%. Titolo vola
Non si ferma la scalata di Vincent Bolloré: la sua Vivendi vuole salire al 30% del capitale di Mediaset. Il titolo della società della famiglia Berlusconi vola in Borsa mettendo a segno a un certo punto un progresso superiore anche al +15%.
In seguito all’incontro del 16 dicembre tra Arnaud de Puyfontaine, Chairman del CdA della società francese, e Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato del gruppo media italiano e dopo che Fininvest ha fatto sapere la sua posizione, il CdA di Vivendi, con l’autorizzazione del Consiglio di Sorveglianza, ha deciso di aumentare il suo investimento acquistando nuove azioni per portarsi al 30% di capitale e diritti di voto.
Vivendi ribadisce in un comunicato che il suo blitz nel capitale di Mediaset fa parte di una strategia di gruppo per incrementare la presenza e le attività nell’Europa meridionale di un gruppo europeo che “ha l’ambizione di diventare un player internazionale di rilievo nel settore media”.
Breaking news
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.
La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.