Inflazione UK torna a crescere dopo choc Brexit: toccati i massimi dal 2014
Dopo due anni di incrementi modesti e dopo lo choc della Brexit di giugno, l’inflazione nel Regno Unito è tornata a crescere con forza a novembre, salendo sui massimi da novembre 2014. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,2% dallo 0,9% di ottobre, facendo meglio delle stime degli economisti che erano per un miglioramento a +1,1%.
L’inflazione di base, calcolata escludendo gli elementi più volatili come cibo ed energia, è cresciuta dell’1,4% il mese scorso, in rialzo dall’1,2% fatto registrare a ottobre e anche rispetto alle stime degli analisti che in media prevedevano un risultato di +1,3%. Nonostante gli incrementi notevoli, l’inflazione resta ancora lontana dai target a lungo termine della Banca d’Inghilterra. Detto questo una variazione del +1,2% costituisce una crescita significativa.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.