Ue: “non temiamo crisi banche italiane dopo il referendum”
L’organo esecutivo dell’Unione Europea non teme “una crisi bancaria” in Italia dopo le dimissioni del premier Matteo Renzi” ufficializzate ieri in seguito alla sconfitta del governo italiano nel referendum costituzionale di domenica scorsa. Lo ha affermato il Commissario Ue per gli affari economici, Pierre Moscovici, secondo cui ci sarà “continuità” al governo, che faciliterà la risoluzione dei problemi patrimoniali delle banche.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il via oggi alle consultazioni parlamentari per tentare di formare una nuova coalizione di governo che avrà come scopo principale quello di rivedere la legge elettorale prima del possibile voto anticipato dell’estate 2017. Stasera si recheranno al Colle le tre cariche istituzionali più alte, di cui Mattarella vuole sentire il parere, ovvero i presidenti delle Camere Pietro Grasso e Laura Boldrini, accompagnati dall’ex capo del Quirinale Giorgio Napolitano. In un secondo tempo, domani, verranno ascoltati i rappresentati dei vari partiti a cominciare da quelli più piccoli.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo