UniCredit, Poste smentiscono: nessuna offerta più alta per Pioneer
MILANO (WSI) – Un’offerta più elevata per Pioneer presentata da Poste insieme ad Anima e Cdp non sarebbe in linea con obiettivi di ritorno adeguati per i propri azionisti. A precisarlo in una nota le stesse Poste dopo che UniCredit ha annunciato oggi di aver avviato con Amundi il negoziato in esclusiva per la possibile vendita delle attività della propria Sgr.
“Come indicato al momento della quotazione Poste considera la crescita per acquisizione uno degli elementi del suo piano di sviluppo, a condizione che gli investimenti vengano orientati su aziende con forti sinergie strategiche e industriali e che i valori investiti siano coerenti con le prospettive di ritorno per gli azionisti. La sostenibilità di Poste e la sua capacità di creare valore nel lungo periodo per azionisti e clienti resta la stella polare delle nostre decisioni”.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale