Eurozona: vendite al dettaglio +2,4% su base annua. Occhio all’euro
Nel mese di ottobre il dato relativo alle vendite al dettaglio dell’Eurozona è salito dell’1,1% su base mensile e del 2,4% su base annua. La crescita è stata superiore a quanto previsto dagli analisti.
Focus sul rapporto di cambio euro-dollaro che recupera terreno dopo il tonfo sofferto durante le contrattazioni asiatiche, sulla scia dei risultati del referendum costituzionale.
La moneta unica era scivolata fino a rischiare anche la soglia di $1,05, con una perdita -1,5%, a $1,0506, al minimo dal 16 marzo del 2015. Ora riduce decisamente la flessione nei confronti del dollaro, come emerge dal grafico:

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Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre piĂą evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank
Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.