Ferrari giù in Borsa, Cina impone tassa del 10% sulle auto di lusso
Se il titolo Ferrari cede quota stamattina in Borsa è per colpa di una misura annunciata in Cina. Nel quadro di un maxi piano di austerity e protezionismo, le autorità hanno deciso di imporre una tassa straordinaria del 10% sull’acquisto di auto di lusso. La misura ha l’obiettivo di scoraggiare il consumo di beni di lusso da parte delle élite socio-politiche ed economiche. L’imposta sarà applicata sugli acquisti di auto del valore superiore a 1 milione e 300 mila yuan (177 mila euro circa). Il titolo Ferrari cede circa l’1,35% a 51 euro a Piazza Affari (segui live blog)a fronte di un mercato generale poco variato.
È l’ennesimo giro di vite del presidente della Cina Xi Jinping contro le élite della seconda potenza economica della Terra. Il partito Comunista vuole ridimensionare l’alto tenore di vita delle personalità politiche e dei banchieri del paese. Va ricordato che la Cina aveva già introdotto un’imposta del 25% sulle auto straniere importate in Cina. Le vetture importate in Cina ogni anno raggiungono le 10 mila unità nel settore ultra-lusso contro le oltre 20 milioni di auto passeggeri vendute su quello che rappresenta il mercato automobilistico numero uno al mondo.
Breaking news
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.
La Borsa di Tokyo chiude in forte rialzo con l’indice Nikkei che segna un aumento del 3,29%. I mercati asiatici sono stati sostenuti dalla speranza di un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, nonostante le tensioni siano riemerse dopo le minacce di Trump.
The Helicopter Company (THC) ha annunciato un ulteriore ordine di 11 elicotteri AW139 da Leonardo, consolidando la loro partnership e la posizione di THC nel settore dell’aviazione in Arabia Saudita. Questo passo sostiene la Vision 2030 del paese, migliorando l’offerta di servizi come EMS, trasporto VIP e offshore.
Novartis ha riportato profitti superiori alle attese grazie ai nuovi farmaci oncologici, compensando l’impatto dei generici su Entresto. Le vendite del secondo trimestre hanno superato le previsioni degli analisti. Il CEO Vas Narasimhan punta sull’innovazione per guidare la crescita, con nuovi farmaci come Rhapsido che mostrano risultati promettenti.