Borsa Shanghai positiva dopo Pmi manifatturiero migliore delle attese
Mercati azionari cinesi positivi, non solo per l’effetto rialzista del petrolio dopo lo storico accordo dell’Opec, ma anche per alcuni dati resi noti dal fronte economico, in particolare da quello manifatturiero.
L’indice PMI manifatturiero stilato da Markit e Caixin è sceso a 50,9 punti dai 51,2 punti di ottobre, ma si è confermato meglio delle attese. Il PMI manifatturiero ufficiale reso noto dal governo è invece cresciuto a 51,7 punti, sempre meglio rispetto ai 51 attesi dal consensus.
Reso noto anche il Pmi manifatturiero del Giappone che, nel mese di novembre, si è attestato a 51,3 punti, poco meglio dei 51,1 punti attesi.
La borsa di Shanghai ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,74%, a 3.274,07 punti.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo