Mps, Generali accetta conversione di bond in azioni: salirà all’8% del capitale
Il gruppo Generali, che possiede 400 milioni di bond subordinati di Mps, aderirà al piano di conversione di tali titoli in azioni della banca. Lo ha fatto sapere la diretta interessata. L’offerta per la conversione in nuove azioni dei bond subordinati Mps è partita ufficialmente oggi. I titoli Generali perdono più del -2%, posizionandosi in area 11,35 euro, in Borsa (segui live blog dei mercati). Se l’operazione sarà completata il gruppo di Trieste potrebbe entrare in possesso di una quota di circa l’8% del capitale di Mps.
Oggi è anche il primo giorno di scambi dei titoli Mps dopo il raggruppamento delle azioni propedeutico all’aumento di capitale da 5 miliardi di euro, il terzo in tre anni, i titoli non fanno prezzo e cedono al momento più del 10% teorico (-10,8%). Piazza Affari ha visto dimezzare le perdite della prima parte di seduta, ma lascia comunque sul campo lo 0,8% con il listino Ftse Mib si attesta a quota 16.373 punti.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.