Trump sceglie investitore miliardario come segretario al Commercio
Donald Trump ha deciso di nominare Segretario del Commercio Wilbur Ross, un investitore miliardario. La posizione di responsabile delle attività commerciali degli Stati Uniti è particolarmente delicata, considerando che il trattato di libero scambio con l’Europa, il TTIP, è in alto mare e il neo eletto presidente – fautore di politiche volte al protezionismo – ha già fatto sapere di essere contrario all’accordo. Per completare la sua squadra, Trump deve nominare almeno 4mila persone in posizioni di responsabilità a Washington.
In carriera Ross, un ex banchiere con un patrimonio stimato da Forbes sui 2,9 miliardi di dollari (agosto 2014), ha mostrato di nutrire un grande interesse per le politiche commerciali ed economiche. Con le sue attività ha partecipato alla ristrutturazione di società fallite in diversi settori, come le telecomunicazioni, l’acciaio e il tessile. Nonostante Ross abbia sostenuto Trump in campagna elettorale, è stato iscritto al partito Democratico e ha anche organizzato raccolte fondi per il partito avversario del nuovo inquilino della Casa Bianca, leader Repubblicano.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.