Bce: mercati a rischio per via di banche e incertezza politica (Trump, referendum)
Nell’ultimo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, la Bce ha elencato quattro rischi per l’area euro. I due principali riguardano le incertezze politiche e la debolezza del settore bancario. Nel report viene citataa la possibilità che l’instabilità politica nelle economie industrializzate (Usa, Francia, Italia, Germania) unita alle fragilità nei paesi emergenti provochino correzioni dei prezzo su scala mondiale che potrebbero innescare un effetto “contagio”.
Il secondo rischio identificato dalla Bce è costituito dalla possibile spirale negativa che potrebbe avviarsi con la miscela di bassa crescita economica e bassa redditività delle banche. In questo senso preoccupa la situazione dei crediti deteriorati ammassati nei bilanci di quelle italiane.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo