Borse europee in positivo, Milano paga stacco cedole e cali banche
In una seduta altalenante per le principali Borse d’Europa, Piazza Affari continua a pagare l’effetto cedole, che pesano sullo 0,29% sull’indice, e le tensioni sul settore bancario. Il Ftse MIB è in flessione dello 0,13% a 16.245 punti al momento. Londra è piatta, Parigi e Francoforte guadagnano lo 0,7% e lo 0,47% rispettivamente.
Mps cede circa il 4% a ridosso dell’assemblea che si riunirà giovedì per decidere sul piano di ricapitalizzazione e messa in sicurezza dell’istituto. Oggi è invece convocato il consiglio di amministrazione della banca per approvare il trasferimento al Fondo Atlante 2 di crediti deteriorati netti per 9 miliardi. Male fanno anche Mediobanca (-3,5% nel giorno dello stacco della cedola) e Azimut. Luxottica guadagna l’1,4% nel giorno in cui dalle pagine del Corriere Economia il patron Leonardo Del Vecchio ha dipinto gli scenari futuri per l’azienda
Breaking news
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.