Mps, Bankitalia: “piano risanamento resta esposto a rischi”. Titolo resiste
Il piano di risanamento di Mps resta esposto a “rischi di attuazione che derivano principalmente dall’elevata volatilità che ha di recente caratterizzato i mercati azionari”. Lo scrive Bankitalia nel Rapporto sulla stabilità finanziaria.
A Piazza Affari, il titolo Mps segna tuttavia un rialzo dello 0,84%, attestandosi a quota 0,2399 euro. Nel suo Rapporto, Bankitalia ha lanciato l’alert sul rischio volatilità sulle azioni italiane a ridosso del referendum costituzionale del prossimo 5 dicembre e ha messo in evidenza come, per gli istituti bancari uno dei tanti problemi sia rappresentato dal calo della redditività .
“Nella prima metà del 2106 il rendimento annualizzato del capitale e delle riserve (Roe) delle banche e dei gruppi bancari italiani si è dimezzato al 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2015″. A ciò si aggiunge che “le banche rimangono esposte agli choc, di origine interna o internazionale, che possono riflettersi sui mercati dei capitali e sulla crescita economica”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.