Adidas: utili e fatturato battono attese. Titolo giù, ma rally +63% da inizio anno
Adidas ha battuto le attese degli analisti, riportando utili, nel terzo trimestre dell’anno, pari a 387 milioni di euro, su base netta, in crescita rispetto ai 311 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.
Le vendite nette si sono attestate a 5,41 miliardi di euro, in rialzo del 14%, anche in questo caso facendo meglio delle stime del consensus.
Il titolo non reagisce con grande entusiasmo alla notizia. Ma occhio al grafico, che mostra il trend da inizio anno: un rialzo di ben il 63% per le quotazioni del colosso sportivo tedesco.
Così Kasper Rorsted, nuovo amministratore delegato di Adidas:
“Il grande momentum che caratterizza i principali mercati mostra la forza della nostra strategia. Sono estremamente felice di essere l’AD di un’azienda che sta facendo così bene”.
Adidas, che sta crescendo in modo particolare nel Nord America – con le vendite nell’area salite del 20% nel terzo trimestre, a 927 milioni di euro- ha confermato l’outlook per il 2016.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.