Migranti e Schengen: prorogati di tre mesi i controlli alle frontiere
STRASBURGO (WSI) – Estendere i controlli alle frontiere interne dell’Ue per un periodo di 3 mesi, a partire dall’11-12 novembre. E’ questa la raccomandazione che il collegio dei commissari europei, riunito a Strasburgo ha deciso di proporre al Consiglio Ue.
A marzo scorso la Commissione Europea aveva annunciato l’obiettivo di “rimuovere tutti i controlli alle frontiere interne entro dicembre, in modo da poter ritornare ad un’area Schengen normalmente funzionante entro la fine del 2016”, ma ora i controlli vengono prorogati fino a febbraio 2017.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo