Mps, AD Morelli: aumento capitale, lancio “nei primi 7-8 giorni dicembre”
Si fanno sempre più chiari i tempi sull’operazione aumento di capitale che sarà lanciata dalla banca senese Mps. Nel corso di una conferenza stampa a Milano, l’amministratore delegato Marco Morelli ha affermato che il lancio della ricapitalizzazione potrebbe avvenire nei primi7-8 giorni di dicembre 2016, sempre se le condizioni dei mercati lo consentiranno.
“Ora partirà il road show di 10-12 giorni per presentare il piano, poi abbiamo l’assemblea il 24 novembre, dopodichè partirà l’operazione di liability management. A quel punto dovremmo essere a uno stadio avanzato nell’identificazione o meno di potenziali investitori ‘core’ di un certo tipo. Poi parte l’aumento, lo lasceremo aperto per un periodo di tempo congruo e infine vedremo l’operazione nel suo complesso”.
Morelli ha precisato:
“L’obiettivo è di lanciarlo entro la fine dell’anno. Però vedremo le condizioni di mercato. Idealmente partirebbe nei primi 7-8 giorni di dicembre. Se ci sono le condizioni di mercato, l’obiettivo è quello”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.