Acquisti su Royal Philips dopo bilancio. Titolo +5%
Acquisti sul titolo Royal Philips, dopo che la conglomerata dell’Olanda ha annunciato stamattina un bilancio, relativo al terzo trimestre, migliore delle attese., sulla scia dell’aumento delle vendite nella sua divisione core di tecnologia applicata alla ,medicina e grazie ai risparmi sui costi. Philips ha confermato l’outlook per l’anno in corso, aggiungendo di prevedere un ulteriore miglioramento degli utili nel quarto trimestre. Le quotazioni balzano di quasi il 5%.Â

Nel dettaglio, gli utili al lordo degli interessi, tasse e ammortamenti si sono attestati a 649 milioni di euro, in crescita del 14% su base annua, a fronte di un aumento degli utili netti del 18%, a 383 milioni. Le vendite sono salite dell’1%, a 5,9 miliardi di euro.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.