Yahoo: crescita degli utili oltre le attese, si tratta ancora con Verizon
NEW YORK (WSI) – In rialzo del 114% a 163 milioni di dollari gli utili raggiunti da Yahoo nel terzo trimestre fiscale. Un dato che equivale a 17 centesimi per azioni contro gli 8 di un anno fa. I profitti sono cresciuti, al netto di voci straordinarie, a 20 centesimi per azione da 15 centesimi, oltre le attese degli analisti di 14 centesimi per azione. Anche i ricavi crescono del 6,5% a 1,305 miliardi di dollari.
Cresce anche il fatturato delle attività sopranominate “Mavens” (mobile, video, pubblicità, social e native) che sono aumentate del 24% a 534 milioni di dollari. Scendono invece per la settima volta le vendite al netto delle commissioni pagate a partner per generare traffico sulle pagine web del gruppo, – 14% a 857,7 milioni di dollari.
Un buon risultato comunque per il colosso di Sunnyvale dopo lo scandalo degli account hackerati che fa contenta anche l’ad Marissa Meyer, criticata per non aver saputo il rilanciare il guropp Internet. “Sono contenta” dei risultati ottenuti – ha detto la Meyer – e di una “performance finanziaria solida, testimonianza di un team favoloso, della concentrazione e della resilienza dei nostri dipendenti”.
Intanto Verizon, il colosso delle Tlc che aveva annunciato un accordo per l’acquisto degli asset core di Yahoo per la cifra di 4,8 miliardi di dollari, ha lanciato l’ipotesi di rinegoziare il prezzo alla luce dell’attacco hacker. Come ha sottolineato l’ad Marissa Meyer:
“Restiamo molto fiduciosi, non solo sul valore del nostro business ma anche sul valore che i prodotti Yahoo portano alle nostre vite (…) siamo profondamente responsabili della protezione dei nostri utenti e della sicurezza delle loro informazioni. Stiamo lavorando per conservare la loro fiducia e siamo toccati dalla loro continua fedeltà come dimostrato dal loro coinvolgimento”.
Intanto al Nasdaq il titolo Yahoo chiude la seduta in calo dello 0,26% a 41, 68 dollari e nell’afterhours ha guadagnato l’01,5%.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.