Legge bilancio Italia: Ue non commenta anche perché piano non è ancora arrivato
Le autorità dell’Unione Europea hanno deciso di non lasciare commenti sui piani di bilancio dei singoli paesi e anche volendo nel caso dell’Italia non potrebbero farlo perché Bruxelles non ha ancora ricevuto il piano.
“Non commentiamo su piani di bilancio ricevuti, ma possono dirvi che l’Italia non è tra i Paesi da cui abbiamo già ricevuto il piano di bilancio” 2017, ha spiegato una portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva, rispondendo a chi le chiedeva, durante la conferenza stampa di metà giornata a Bruxelles, se il nostro paese avesse già notificato il piano di bilancio per il prossimo anno.
Oggi è l’ultimo giorno disponibile per inviare il piano. Il termine ultimo per la notifica del piano di bilancio era fissato il 15 ottobre, ma siccome cadeva di sabato i paesi membri hanno tempo fino ad oggi per mettersi in pari. L’Ue farà le sue valutazioni anche sulla base delle future previsioni economiche aggiornate dai suoi tecnici.
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La borsa di Tokyo ha chiuso con una performance mista: l’indice Nikkei ha subito una lieve flessione dello 0,17%, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,45%. Gli investitori sono concentrati sugli sviluppi in Medio Oriente, con il prezzo del petrolio ancora elevato. Anche la borsa di Seul ha registrato un aumento con l’indice Kospi in crescita dello 0,74%.
Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerà a investire in opportunità di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello più basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.