Petrolio in rialzo, si attende vertice Istanbul. Volumi -60% rispetto a media 100 giorni
Petrolio rimane osservato speciale, in attesa dell’incontro tra i ministri petroliferi dell’Opec e la Russia a Istanbul, in calendario nella giornata di oggi. Il segretario generale dell’Opec ha riferito a Cnbc che sarà presente anche l’Iran. Obiettivo è raggiungere una intesa per un taglio storico della produzione di petrolio, dunque di agire per sostenere i prezzi.
A New York, i prezzi del contratto WTI oscillano attorno alla soglia di $50, con i volumi scambiati sui futures che sono in calo del 61% circa rispetto alla media degli ultimi 100 giorni. Le quotazioni sono reduci da un balzo del 7,9% a settembre, proprio sulla scia delle speculazioni su un imminente accordo per congelare o tagliare l’offerta.

Nelle contrattazioni di lunedì, i prezzi del Brent sono volati al record in 15 mesi, dopo che l’Arabia Saudita ha espresso ottimismo sulla possibilità che venga raggiunto un accordo su un taglio della produzione insieme alla Russia.
Mohammed Barkindo, segretario generale dell’Opec, ha riferito che la maggior parte dell’accordo sarebbe già cosa fatta, e che Russia, Azerbaijan, Algeria e Venezuela si incontreranno per mettere a paragone ” i loro appunti”.
Tuttavia, lo scetticismo di fondo rimane, anche perchè le quote di produzione di ciascun paese saranno decise in occasione del meeting ufficiale dell’Opec, in calendario a novembre a Vienna.
Intanto a New York, i prezzi del contratto crude sono in rialzo dello 0,49%, a $51,04, mentre il Brent avanza dello 0,53%, a $52,69 al barile.
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