Borsa Londra al record intraday. Occhio al grafico su trend azionario e sterlina
Il trend diametralmente opposto tra la borsa di Londra e la sterlina dal giorno del referendum sulla Brexit. Oggi l’indice Ftse 100 della borsa di Londra ha testato il record storico su base intraday, salendo fino a 7.129,83 punti.
Il precedente record intraday era stato toccato in corrispondenza di 7.122,74 punti, nell’aprile del 2015. Al momento, l’indice scambia al di sotto di quota 7.129 punti. Da segnalare che il suo record di chiusura è stato testato in corrispondenza di 7.104 punti.
Il movimento della sterlina sul forex è rappresentato dalla linea rossa. Si nota dal grafico come la sterlina sia crollata oltre -17% dal giorno che ha decretato la scelta del Regno Unito di divorziare dall’Unione europea.
Da allora, invece, la borsa di Londra ha messo a segno un rialzo del 12,5%.

Tuttavia è indicativa la nota di Tara Cunningham del Telegraph, che fa notare come il Ftse 100, calcolato in dollari, sia in calo del 6% dall’inizio del 2016.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play