Ifo, Insee, Istat: crescita eurozona debole nel II trimestre
ROMA (WSI) – Moderata la crescita per i paesi dell’eurozona. La crescita del PIL nella zona euro ha perso slancio nel secondo trimestre del 2016 e questo per il rallentamento degli investimenti e dei consumi privati. A renderlo noto congiuntamente l’Iso, l’Insee e l’Istat.
Nel terzo trimestre dell’anno dovrebbe leggermente accelerare e questo per il recupero della domanda estera e la “stabilizzazione della crescita dei consumi privati, influenzati dal graduale miglioramento della situazione del mercato del lavoro e dalla crescita del reddito disponibile”.
Nella seconda metà del 2016 gli investimenti balzeranno e l’inflazione dovrebbe recuperare gradualmente nell’ipotesi che il petrolio sia a 47 dollari al barile.
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A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo